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La terra assorbe circa il 47% dell’energia che riceve dal sole e la mantiene sotto forma di energia pulita e rinnovabile.
Attraverso una pompa di calore è possibile sfruttare il fatto che la temperatura del terreno già pochi metri sotto la superficie si mantiene costante durante l’arco dell’anno.
Questo permette di estrarre calore dal terreno d’inverno per riscaldare, e cedere calore al medesimo in estate per raffrescare.
L’utente di un impianto di questo tipo non necessita quindi di due sistemi distinti, uno per riscaldare e uno per raffrescare, ma ottiene lo stesso risultato con un unico sistema ed in maniera più efficace ed efficiente.

– Costi di gestione: notevole risparmio rispetto al gas metano
e al gasolio
– Impatto ambientale: totale assenza di odori ed emissioni in
atmosfera
– Sicurezza: assenza di caldaie e serbatoi vicino alla propria
abitazione
– Autonomia: non servono rifornimenti e manutenzioni
– Impiego: abitazioni residenziali, villette, edifici commerciali,
scuole, piscine, serre e capannoni, hotel ed uffici

Principio di funzionamento

Le componenti di un impianto ad energia geotermica sono sostanzialmente tre:
– una pompa di calore normalmente collocata all’interno
dell’edificio;
– un complesso di tubazioni opportunamente interrati per
scambiare calore con il terreno;
– sistema di scambio di calore con l’ambiente interno

(esempio: impianti a pannelli radianti).

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